Si è conclusa a Roma, presso la sede della FAO, l’Assemblea Nazionale di Slow Food Italia. È stato eletto il nuovo Comitato Nazionale, con Barbara Nappini confermata presidente, Federico Varazi vicepresidente, insieme a Francesco Sottile, Roul Tiraboschi e Luca Martinotti.
Un evento estremamente impegnativo, ma altrettanto ricco di emozione, spunti e riflessioni per il futuro.

Tra le suggestioni che ci portiamo nel cuore:
- “Serve ricreare luoghi di ricomposizione dei saperi”
- “Creare mondi belli e possibili”
- “Serve un patto di fiducia reciproca tra generazioni”
- “Il tesseramento è un atto di partecipazione”
- “Slow Food è comunità di sapere e azione”
- “È importante poter sperimentare, sbagliare e migliorare”
- “Accogliere l’altro”
- “La FELICITÀ è parte dell’essere Slow Food”

Noi siamo Slow Food e vogliamo continuare a esserlo, sempre più impegnati.
Perché difendere la Natura, educare alla biodiversità, cucinare prodotti buoni, puliti, giusti e sani, costruire orti, entrare nelle mense scolastiche, formare cuochi, realizzare i Mercati della Terra, far parte delle reti Slow Beans e Slow Grains… tutto questo rende FELICI.
Carlo Petrini è stato chiaro su questi punti, e siamo grati di averlo incontrato, anche solo per uno scambio breve ma denso di significato.
Durante l’assemblea si sono affrontati tutti i temi centrali per Slow Food:
- la difficile condizione economica e sociale di chi lavora la terra
- lo spopolamento delle aree interne
- il cibo come strumento di integrazione sociale
- l’educazione alimentare, capace di nutrire bellezza e meraviglia negli occhi dei bambini (con progetti come gli Orti Slow Food e i “Mestieri che vogliono bene alla Terra”)
- le politiche del cibo
- il bisogno di ricucire il rapporto tra città e campagna
- la crisi climatica
- il futuro del Mediterraneo e delle Terre Alte
- la difesa del latte crudo, dell’artigianalità, della pastorizia, dell’allevamento estensivo
- il confronto intergenerazionale, il ruolo dei giovani e la forza delle donne come leva di cambiamento verso un mondo più giusto, dialogante e pacifico
- la mozione di solidarietà e sostegno a Francesca Albanese

Non vogliamo aggiungere altro se non esprimere profonda emozione e gratitudine per aver partecipato a questo appuntamento importante.
Per la condotta di Soverato erano presenti Marisa Gigliotti e Pasquale Perronace.
La delegazione calabrese ha dato un contributo significativo al dibattito con gli interventi di:
- Michelangelo D’Ambrosio, presidente regionale
- Francesco Biacca, del direttivo
- Marisa Gigliotti, che ha riflettuto sulla forza delle comunità e sulla necessità di un’inversione rigenerativa per le aree interne e fragili, proponendo la metafora del “rammendo” contro la pratica dell’usa-e-getta, o peggio, dell’accompagnamento all’estinzione, come sembra oggi proporre il governo.
Ora, tutti insieme: con le comunità, con i soci, con il sorriso, il buon umore, l’intelligenza affettiva e quella “austera anarchia” di cui parla Petrini, per costruire un’altra idea di mondo.

